Appunti dal Giappone
Blog di Lingua e Cultura Giapponese
曖昧 Aimai: L'Arte dell'Ambiguità e la Filosofia del Non Detto
Negli ultimi post abbiamo esplorato l'architettura formale del rispetto (keigo) e l'universo sensoriale delle Onomatopee: adesso arriviamo al concetto più sottile, complesso e forse più autenticamente "giapponese" di tutti: l'曖昧 (aimai), l'ambiguità. Non si tratta di una semplice "vaghezza" o, peggio, di una mancanza di chiarezza. L'Aimai è una sofisticata, consapevole strategia comunicativa, una scelta culturale precisa che privilegia l'implicito sul dichiarato, la suggestione sull'affermazione. È il principio che governa l'uso del Keigo e che si contrappone all'istintività delle Onomatopee: si potrebbe definire il "cuore filosofico" della comunicazione in Giappone.
オノマトペ Onomatope: Il Mondo a Colori delle Onomatopee Giapponesi
Dopo esserci immersi nella rigida, formale e quasi matematica architettura del Keigo, oggi cambiamo completamente registro. Apriamo le porte al mondo più giocoso, istintivo, sensoriale e incredibilmente espressivo della lingua giapponese: l'universo sconfinato delle Onomatopee (オノマトペ). Se pensate che siano solo parole da fumetto o un vezzo per bambini, preparatevi a cambiare idea. In giapponese, le onomatopee non sono una curiosità ai margini della lingua, ma una parte essenziale, onnipresente e sofisticata del lessico quotidiano, usate da tutti, dal bambino al primo ministro, per descrivere il mondo in un modo che le lingue occidentali possono solo sognare.
敬語 Keigo: L'Architettura del Rispetto nella Lingua Giapponese
Oggi darò il via a un breve ciclo di articoli sulla Lingua Giapponese, e la prima fermata è un argomento che è al tempo stesso croce e delizia di ogni studente di giapponese, ma anche la chiave di volta per capire la cultura del paese: il 敬語 (keigo). Spesso liquidato come una semplice "forma di cortesia", il Keigo è in realtà molto di più. È il "sistema operativo" della comunicazione giapponese, un'architettura linguistica complessa e sofisticata che permette di definire, confermare e navigare costantemente le relazioni sociali. È lo strumento con cui si mettono in pratica i concetti di Uchi-Soto e Sempai-Kōhai, rendendo la lingua stessa un riflesso della mappa sociale.
古事記 Kojiki: Le Origini Mistiche del Giappone
Il nostro percorso tra le parole chiave del Giappone ci ha fatto incontrare molti aspetti della moderna vita "mentale" dei giapponesi, della loro cultura e (particolarmente) della loro società e relazioni. Oggi, il viaggio ci porta un po' più lontano, e in apparenza potrebbe sembrare che il salto sia abbastanza azzardato... ma forse non lo è poi così tanto. Per comprendere il Giappone, una delle prospettive migliori essere proprio partire dall'inizio. Ma in questo caso non l'inizio "storico", fatto di date e reperti, bensì quello mitico, il racconto di un'alba nebbiosa popolata da divinità, mostri e spiriti. E per farlo, esiste un solo punto di partenza obbligato: il 古事記 (Kojiki), le "Cronache di Antichi Eventi"…
漢字 Kanji: Un ostacolo o uno strumento utilissimo?
"Ma come fate con tutti quegli ideogrammi?" 😱
Se studi (o vuoi studiare) giapponese, questa è una delle domande che ti sentirai fare più spesso. I kanji (漢字), i caratteri di origine cinese, sembrano la difficoltà più grande. In realtà, i kanji non sono un ostacolo, anzi! Sono un'arma segreta per imparare il giapponese meglio e più in fretta!