Appunti dal Giappone
Blog di Lingua e Cultura Giapponese
道 Dō: La Via Giapponese come Disciplina Spirituale
In Giappone, quando un'arte marziale, una pratica estetica o un mestiere termina con il suffisso 道 (dō), non si sta parlando di un semplice hobby o di una tecnica: si parla di una "Via", un percorso di apprendimento che può durare tutta la vita, finalizzato non solo a un risultato esteriore, ma alla coltivazione dello spirito e al perfezionamento del proprio carattere…
庭 Niwa: Il Giardino Giapponese, un Universo in Miniatura
Dopo aver esplorato gli spazi interni della casa giapponese (Ie), oggi varchiamo idealmente la soglia della veranda (engawa) per entrare nel suo completamento naturale e spirituale: il 庭 (niwa), il giardino giapponese. Un niwa non è uno spazio decorativo da riempire di piante, ma un'opera d'arte tridimensionale, una dichiarazione filosofica, un universo in miniatura progettato per la contemplazione…
家 Ie: La Casa Giapponese, tra Architettura e Famiglia
Oggi entriamo nello spazio più concreto, intimo e definito della cultura giapponese: la casa. Come spesso accade in Giappone, una sola parola racchiude un doppio, profondo significato: 家 (ie) non è solo l'edificio fisico, ma è anche, e soprattutto, il sistema familiare, la stirpe, il casato che abita quello spazio da generazioni. Cerchiamo di comprendere il concetto di Ie come teatro della vita e palcoscenico della struttura sociale.
間 Ma: La Bellezza del Vuoto e il Silenzio che Parla
Apriamo una breve serie di articoli sull'idea di "spazio" in Giappone con un concetto tanto semplice quanto profondo, un'idea che si oppone frontalmente alla nostra sensibilità occidentale, spesso caratterizzata dall'horror vacui, la paura del vuoto. In Giappone, al contrario, lo spazio vuoto, la pausa, l'intervallo, non sono un'assenza da riempire, ma un elemento attivo, essenziale, carico di significato. Parliamo del 間 (ma).
曖昧 Aimai: L'Arte dell'Ambiguità e la Filosofia del Non Detto
Negli ultimi post abbiamo esplorato l'architettura formale del rispetto (keigo) e l'universo sensoriale delle Onomatopee: adesso arriviamo al concetto più sottile, complesso e forse più autenticamente "giapponese" di tutti: l'曖昧 (aimai), l'ambiguità. Non si tratta di una semplice "vaghezza" o, peggio, di una mancanza di chiarezza. L'Aimai è una sofisticata, consapevole strategia comunicativa, una scelta culturale precisa che privilegia l'implicito sul dichiarato, la suggestione sull'affermazione. È il principio che governa l'uso del Keigo e che si contrappone all'istintività delle Onomatopee: si potrebbe definire il "cuore filosofico" della comunicazione in Giappone.
オノマトペ Onomatope: Il Mondo a Colori delle Onomatopee Giapponesi
Dopo esserci immersi nella rigida, formale e quasi matematica architettura del Keigo, oggi cambiamo completamente registro. Apriamo le porte al mondo più giocoso, istintivo, sensoriale e incredibilmente espressivo della lingua giapponese: l'universo sconfinato delle Onomatopee (オノマトペ). Se pensate che siano solo parole da fumetto o un vezzo per bambini, preparatevi a cambiare idea. In giapponese, le onomatopee non sono una curiosità ai margini della lingua, ma una parte essenziale, onnipresente e sofisticata del lessico quotidiano, usate da tutti, dal bambino al primo ministro, per descrivere il mondo in un modo che le lingue occidentali possono solo sognare.
敬語 Keigo: L'Architettura del Rispetto nella Lingua Giapponese
Oggi darò il via a un breve ciclo di articoli sulla Lingua Giapponese, e la prima fermata è un argomento che è al tempo stesso croce e delizia di ogni studente di giapponese, ma anche la chiave di volta per capire la cultura del paese: il 敬語 (keigo). Spesso liquidato come una semplice "forma di cortesia", il Keigo è in realtà molto di più. È il "sistema operativo" della comunicazione giapponese, un'architettura linguistica complessa e sofisticata che permette di definire, confermare e navigare costantemente le relazioni sociali. È lo strumento con cui si mettono in pratica i concetti di Uchi-Soto e Sempai-Kōhai, rendendo la lingua stessa un riflesso della mappa sociale.
粋 Iki: L'Eleganza Disinvolta, lo Chic della Metropoli Giapponese
Dopo aver viaggiato nella gentile malinconia del Mono no Aware e nel profondo mistero dello Yūgen, approdiamo finalmente in città, tra la folla, sotto le luci delle lanterne. Abbandoniamo la filosofia contemplativa della natura e dei templi per esplorare un'estetica dell'azione, dello stile, della seduzione e dell'interazione umana: l'inafferrabile いき / 粋 (iki).
幽玄 Yūgen: La Bellezza Profonda del Mistero e dell'Ombra
Se il 物の哀れ (mono no aware), come abbiamo visto, è la bellezza che contempliamo nella sua palese, struggente fragilità, lo 幽玄 (yūgen) è il suo opposto complementare. È la bellezza che percepiamo in ciò che è nascosto, profondo, oscuro e inesprimibile a parole. È un viaggio che si allontana dalla commozione del cuore per entrare nei territori dell'intuizione e dello spirito; un passaggio dall'estetica dell'esplicito a quella dell'implicito.
物の哀れ Mono no Aware: La Gentile Tristezza per la Bellezza che Svanisce
Oggi inauguriamo un nuovo viaggio nel cuore della cultura giapponese: una sorta di "Trilogia dell'Estetica", alla scoperta dei principi che definiscono il senso del bello in Giappone. Partiamo dal concetto più poetico, famoso ed emotivamente potente: il 物の哀れ (Mono no Aware). Malgrado i frequenti fraintendimenti, non è semplice tristezza, né nostalgia. È un sentimento più complesso e agrodolce, una profonda commozione che nasce dalla consapevolezza che tutte le cose belle del mondo – un fiore, la giovinezza, un amore, la vita stessa – sono, per loro natura, effimere…
いただきます Itadakimasu: La Filosofia del Cibo e il Galateo della Tavola Giapponese
Siamo giunti al capitolo finale della nostra "trilogia sul cibo": abbiamo esplorato l'anima del riso (Gohan) e il dualismo tra pesce e carne (Niku to Sakana). Ora è il momento di compiere il gesto più importante: sederci a tavola. In Giappone, prima che le bacchette sfiorino il cibo, prima che il pasto abbia inizio, c'è un momento di sospensione, un piccolo rito suggellato da una parola che ogni appassionato di questo paese conosce: いただきます, "itadakimasu".
肉と魚 Niku to Sakana: L'Anima del Mare e la Rivoluzione della Carne in Giappone
È giunto il momento di sederci a tavola! Nei prossimi articoli parleremo di cibo, e per capire la cucina giapponese, bisogna partire dall'elemento che non è solo un ingrediente, ma un'intera filosofia: il riso. La prova è nella lingua stessa. In giapponese, la parola 御飯 (gohan) significa originariamente "riso cotto", ma il suo uso va ben oltre: significa anche, e soprattutto, "pasto"…
ご飯 Gohan: Il Cuore della Tavola Giapponese
È giunto il momento di sederci a tavola! Nei prossimi articoli parleremo di cibo, e per capire la cucina giapponese, bisogna partire dall'elemento che non è solo un ingrediente, ma un'intera filosofia: il riso. La prova è nella lingua stessa. In giapponese, la parola 御飯 (gohan) significa originariamente "riso cotto", ma il suo uso va ben oltre: significa anche, e soprattutto, "pasto".
記念日 Kinenbi: Il Calendario Infinito delle Feste Giapponesi
Dopo aver esplorato i grandi e solenni riti di passaggio che segnano una vita intera, oggi ci tuffiamo nel ritmo più vivace, sorprendente e talvolta bizzarro della quotidianità giapponese: l'universo dei 記念日 (kinenbi). Se gli Tsūka Girei sono le pietre miliari dell'esistenza, i Kinenbi sono i coriandoli colorati che riempiono gli spazi vuoti, i piccoli rituali moderni che scandiscono l'anno con una creatività che non ha eguali…
通過儀礼 Tsūka Girei: Scandire il Tempo della Vita in Giappone
Se i Matsuri scandiscono il tempo corale della comunità, gli 通過儀礼 (Tsūka Girei) sono gli appuntamenti fissi e fondamentali della vita di ogni singolo individuo. Sono le cerimonie, i rituali e le celebrazioni che marcano il viaggio di una persona dalla nascita alla morte, con la funzione di riconoscerne pubblicamente i cambiamenti di status all'interno della famiglia e della società…
祭り Matsuri: L'Anima Festiva del Giappone tra Sacro e Profano
Dopo aver esplorato il tempo silenzioso e poetico delle 72 micro-stagioni nell'articolo precedente, oggi ci tuffiamo nel suo opposto sonoro, colorato e travolgente: il tempo della comunità, della celebrazione e di un caos incredibilmente gioioso. Oggi parliamo dei 祭り (matsuri)…
歳時記 Saijiki: Il Tempo della Natura e le Stagioni Segrete del Giappone
Nel nostro percorso attraverso la cultura giapponese, abbiamo esplorato la società, la spiritualità e la psiche. Ora, per capire come queste si manifestano nella vita di tutti i giorni, dobbiamo partire dal fondamento di tutto: il tempo. Non il tempo dell'orologio, ma quello della natura. Noi occidentali siamo abituati a pensare all'anno come a un ciclo di quattro stagioni. In Giappone, questa percezione è infinitamente più sottile, una sensibilità quasi microscopica per ogni minimo cambiamento, codificata in un vero e proprio "almanacco dell'anima"…
神仏集合 Shinbutsu-Shūgō: Shintoismo e Buddhismo, la Doppia Anima Spirituale del Giappone
Dopo aver esplorato il mondo dei Kami (神), l'universo spirituale autoctono legato alla natura, oggi affrontiamo il momento che ha definito la spiritualità giapponese per sempre: l'arrivo in Giappone, nel VI secolo, di una nuova, potente filosofia dall'estero, il Buddhismo…
神 Kami: Incontrare il Divino nel Giappone di Tutti i Giorni
Nel nostro ultimo viaggio abbiamo aperto le pagine del Kojiki (古事記), incontrando le divinità tempestose, creative e incredibilmente "umane" che hanno dato vita al Giappone e formano la base della religione Shintō (神道). Ma i Kami (神) non sono rimasti confinati in quel testo antico. In Giappone, i Kami sono una presenza viva, pulsante e diffusa, che si manifesta in una cascata, in un albero secolare, in un santuario di quartiere o nel cuore di una metropoli.
古事記 Kojiki: Le Origini Mistiche del Giappone
Il nostro percorso tra le parole chiave del Giappone ci ha fatto incontrare molti aspetti della moderna vita "mentale" dei giapponesi, della loro cultura e (particolarmente) della loro società e relazioni. Oggi, il viaggio ci porta un po' più lontano, e in apparenza potrebbe sembrare che il salto sia abbastanza azzardato... ma forse non lo è poi così tanto. Per comprendere il Giappone, una delle prospettive migliori essere proprio partire dall'inizio. Ma in questo caso non l'inizio "storico", fatto di date e reperti, bensì quello mitico, il racconto di un'alba nebbiosa popolata da divinità, mostri e spiriti. E per farlo, esiste un solo punto di partenza obbligato: il 古事記 (Kojiki), le "Cronache di Antichi Eventi"…